Partenza

Bene amici … si parte. Devo dire che mi piace questa bella iniziativa messa su da Maria Alberti: una stanza dove ognuno di noi, da ogni parte d’Italia (e non solo), potrà dire la sua “ruotando” intorno a una delle cose più belle che abbiamo: la lettura! Il libro della Mazzantini ha un titolo semplice che tutto contiene. Il primo spunto di riflessione è proprio questo (poi andremo nel vivo dei contenuti del romanzo): c’è sempre un momento della nostra vita in cui ognuno di noi ha bisogno di aiuto? Per salvarsi dai malesseri dell’anima, dalla cieca inquietudine, dal naturale degrado dei sentimenti e delle emozioni, abbiamo bisogno di una spalla che ci sorregga? L’essere soli, conduce alla deriva in assenza di una rotta e di un timone? Pensateci un momento prima di entrare nella bella scrittura di Margaret Mazzantini, attraverso la nostra lettura condivisa. Vi aspetto … e a presto …

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Stefano Carnicelli

Cura rubriche di libri su alcune emittenti locali e collabora con alcuni quotidiani. Ha pubblicato i romanzi: "Il Cielo Capovolto" e "Il bosco senza tempo" per Prospettiva Editrice. Sta curando la pubblicazione del suo terzo romanzo. 

  2 comments for “Partenza

  1. avatar
    29 aprile 2015 a 11:58

    Posso rispondere per prima io? Va beh, parto…
    Mi sentirei di rispondere, senza esitazioni, che non c’è “un momento” in cui ognuno di noi ha bisogno di aiuto. Ci può essere un momento in cui ci urge particolarmente una risposta “forte” e, se non riusciamo a trovarla, gli effetti della mancanza sono più eclatanti. Il bisogno è insito in noi, da quando siamo nati.
    Ci sono persone che definiamo “forti” e che non necessitano di “aiuto”. Altre che definiamo, in contrapposizione, “deboli” o “più sensibili”. È un errore enorme: “forza” e “sensibilità” si accompagnano, non c’è l’una senza l’altra.
    La solitudine è il “vuoto” che ti crei, o ti hanno lasciato, dentro e attorno. Una casa che si “svuota” può così divenire l’emblema del vuoto che hai dentro, oppure rappresentare uno spazio aperto, libero, su cui coltivare e costruire.
    Stefano ci chiede: “per salvarsi dai malesseri dell’anima … abbiamo bisogno di una spalla che ci sorregga? L’assenza di una rotta e un timone ci conduce alla deriva?”. Certamente sì. Abbiamo bisogno di relazionarci agli altri per poter guidare la nostra rotta. Senza ciò, siamo profondamente soli… e alla deriva. In tutta la nostra vita, non solo in un momento.

  2. avatar
    2 maggio 2015 a 16:43

    Grazie Maria per le Tue belle parole. Devo dire che apri altri interessanti spazi che richiederebbero commenti e approfondimenti. Hai ragione Tu … non c’è confine tra “forza” e “debolezza”. Ognuno di noi è una cosa sola e avrà una forza diversa nelle diverse occasioni che la vita ci offre. Indubbiamente, ogni persona ha bisogno di aiuto, non fosse altro il conforto che può darci l’averne parlato a qualcuno che ci dedica l’attenzione degli occhi. Parliamone, ascoltiamo i consigli ma, alla fine, decidiamo con il nostro cuore per essere gli artefici “finali”. La vita è così …

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