STANZA di LETTURA

“Nessuno si salva da solo”, romanzo di Margaret Mazzantini

Mazzantini non ha bisogno di presentazioni. Parlano per Lei i suoi romanzi: Non ti muovere, Venuto al mondo, Il catino di zinco ed altri lavori. “Nessuno si salva da solo” non può passare inosservato visto che si è aggiudicato l’ambito premio (direi “casalingo”, per noi abruzzesi) “Flaiano”. Di recente, ha avuto anche l’onore del grande schermo grazie all’abile regia di Sergio Castellitto. Nel cast, un magico Roberto Vecchioni chiamato a distribuire pillole di saggezza e buon senso; non potevano fare scelta migliore …  Il romanzo appare come una significativa foto di una realtà molto vicina, oggi, alle coppie che popolano il nostro tempo. E’ la storia di Delia e Gaetano: due giovani, un tempo troppo innamorati e poi, non si sa bene come, troppo lontani fino ad ignorare e dimenticare l’amore che aveva cementato e consolidato la loro unione. E pensare che Gaetano aveva amato anche l’anoressia di Delia, quando, i primi baci con la lingua, avevano sentito i denti consumati dall’acidità del vomito. L’arrivo dei due figli, Cosmo e Nico, aveva mantenuto viva la voglia di stare insieme per vivere la coppia in una famiglia finalmente completa. Poi, quasi inaspettatamente, con fare silenzioso, si insidia l’indifferenza, la rabbia, la desolazione. Forse come un male direi “moderno”, nato dalla terribile routine del vivere quotidiano, la passione si affievolisce fino a spegnersi. Vanno via le luci, il calore e soprattutto il dialogo per dare spazio ad una fredda incapacità al confronto, a raccontare e raccontarsi. Spariscono le emozioni, le gioie, la voglia di ridere e sorridere; all’orizzonte, il dramma di una miseria umana annunciata e mal affrontata. Si diventa quasi cattivi nel pensare che quando una coppia non funziona più, si vive un mondo in cui c’è posto solo per uno dei due. La grande bravura di Margaret Mazzantini sta, appunto,…